La storia di Domori comincia con un sogno: andare all’anima del cioccolato, facendo arrivare la materia prima, il cacao, lì dove l’industria del cioccolato non era mai stata. Domori è infatti la prima azienda al mondo a processare esclusivamente cacao pregiato, ovvero il cacao aromatico. La presenza dell’uomo riveste un’importanza pari a quella della materia prima. Soltanto la mano attenta ed esperta dei tecnici Domori è in grado di garantire che le diversità aromatiche del cacao siano mantenute e sottolineate nei prodotti finali. 

Spingersi dove nessuno è mai stato con il cioccolato, recuperando la pura essenza del cacao nobile, per Domori, è una passione, un progetto e una magnifica ossessione che vuole coinvolgere tutti i protagonisti del suo mondo: i coltivatori, i tecnici di produzione, la rete distributiva, i media, i clienti, i consumatori. 

None, Torino: dove il cacao diventa Domori

Lo stabilimento di None, in provincia di Torino, progettato e realizzato per preservare l’identità sensoriale delle differenti varietà di cacao nella trasformazione in cioccolato extra, è il cuore italiano di Domori. Qui, una volta al mese, arrivano i sacchi con una dozzina di varietà di cacao aromatico. È un cuore a basso impatto sul cacao, perché il processo Domori è basato sull’utilizzo di basse temperature, pochi macchinari e pochi cicli. 

Hacienda San José, Venezuela: la casa del Criollo

La filiera Domori ha il suo cuore indigeno a Paria, Venezuela, dove sorge l’Hacienda San José. Una terra generosa e difficile, da trattare con delicatezza e sapienza, dove al recupero delle poche piante a disposizione lavorano persone che sanno estrarre il meglio anche quando le situazioni sono avverse. Un patrimonio mondiale per il gusto del cacao criollo, il primo e il più importante centro al mondo per il recupero della sua biodiversità e per la sua coltivazione. Fra alberi di mango, papaya, mogano, frangipane, banano, bromeliadi, eliconie, palme e leguminose, si estende su una superficie totale di 320 ettari, 185 dei quali innestati a cacao con una densità di 1.000 piante per ettaro.

The company, which significantly contributed to the establishment of the chocolate cult, was founded in May 1997 by Gianluca Franzoni. Together with a financial partner, who also owned shares in the company, Gianluca Franzoni revolutionised the chocolate market. [...]
The chocolate quality produced by Domori is something very special. No other chocolatier has managed to produce such a constant and formative quality. Domori was and is the yardstick for all manufacturers worldwide. The scientific commitment for the cultivation of the cocoa beans and the collaboration with the Hacienda San José in Venezuela must be highlighted. The diversity of the rare beans, which are processed, is unique.


Chocolate - The Reference Standard 2016, Georg Bernardini

 

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